Storia e origini
della cucina Giapponese

Cucina giapponese 14 ago 2019

La cucina giapponese è considerata oggi tra le più bilanciate e salutari, tanto da essere stata inserita nel 2013 tra i patrimoni orali e immateriali dell'Unesco.
Ma come si è arrivati ad elaborare questa tradizione culinaria?
Vi raccontiamo oggi come si è sviluppata la cucina giapponese nella storia!

Le origini
La storia di questa antica arte culinaria affonda nel periodo Jomon, con i primi insediamenti neolitici in territorio oggi nipponico. Fin dall'inizio, la dieta base degli abitanti di queste zone si basò sul consumo di pesce, frutti di mare e riso, ancora oggi centrali nell'alimentazione giapponese.
Nel periodo Heian, si diffuse fra la nobiltà la cucina Yusoku mentre tra i samurai del periodo Muromachi – 1300-1500 circa – si sviluppò la cucina di tipo Hozen, considerata in generale rappresentativa del periodo Edo del Giappone e che entrò in disuso solo con il periodo Meiji.
Queste tipologie di cucina, fino al periodo Edo, seguivano il principio di “una zuppa e tre pietanze”.

L'influenza cinese
Per comprendere come è cambiata nei secoli la cucina del Sol Levante, bisogna considerare il fatto che per molto tempo questo Paese subì una profonda influenza dai vicini cinesi.
Intorno al 538 d.C. ad esempio, il buddhismo divenne pratica comune anche in Giappone e con esso il rispetto profondo di tutte le creature viventi si affermò tanto da sfociare nel VII secolo in un decreto imperiale che proibiva il consumo di carne, pur mantenendo la possibilità di mangiare pesce e frutti di mare. Al potente impero cinese, la tradizione culinaria giapponese deve anche l'uso delle bacchette, che hanno influenzato il metodo di preparazione e di consumo delle pietanze, e piatti oggi alla base della cucina nazionale, come il ramen o lo yakisoba.

Il periodo Edo e la chiusura del Paese
Durante il periodo che va dal 1600 a metà del 1800 circa, il Giappone conobbe un periodo di forte chiusura dettato dalle politiche della famiglia Tokugawa, che attraverso il bakufu, un governo militare, si impossessò del potere politico e militare del Paese.
E' in questo periodo di isolamento che si diffuse la cucina Hozen, caratterizzata da piatti ricercati e contraddistinti dall'utilizzo di materie prime locali.

Il periodo Meiji
Con la caduta dell'ultimo shogunato dei Tokugawa, ebbe inizio il cosiddetto periodo Meiji, governato dall'imperatore Mutsuhito, e che vide un profondo cambiamento della struttura politica e sociale giapponese. É in questo momento storico che venne abolito il sakoku, l'isolamento del Paese, e venne abolito il divieto di consumo di carne. Da allora si aprirono le porte ai prodotti occidentali, causando una nuova trasformazione della cucina giapponese, oggi divisa in cucina tradizionale – precedente al periodo Meiji – e Yoshoku – la cucina “occidentale” diffusasi dopo la Restaurazione Meiji.

La cucina Giapponese oggi
La cucina giapponese oggi resta imperniata sulla centralità di riso, legumi e verdure, pesce e frutti di mare, ma si diversifica molto in base alle regioni e ha introdotto anche prodotti esteri adattati al gusto locale.