Cucina tipica giapponese
Differenze con quella dei ristoranti italiani

Cucina giapponese 06 nov 2020

Quando si parla di cucina tipica giapponese, in Italia, si pensa immediatamente al sushi e, di conseguenza, al pesce crudo.
È pur sempre vero che il pesce è l’ingrediente principale della cucina giapponese, ma assolutamente non è l’unico.

A dire la verità, la cucina proposta dalla maggior parte dei ristoranti giapponesi sul territorio italiano è una cucina che viene leggermente adattata alla cultura e al gusto di questo Paese. Quindi, fra la cucina tipica giapponese e quella che troviamo nei ristornati giapponesi italiani ci sono delle differenze.

Il sushi, in tutte le sue forme, è ovviamente presente selle tavole giapponesi. Assieme a pesce e riso, però, troviamo tante altre preparazioni che vengono proposte normalmente. Una di queste è l’Okonomiyaki, un piatto tanto popolare in Giappone quanto la pizza in Italia. Si tratta di una sorta di frittata all’interno della quale si può mettere di tutto.
Un piatto diffusissimo che non manca mai è il Ramen, che comunque viene frequentemente servito anche nei ristornati italiani: il Ramen è un piatto saporitissimo a base di tagliatelle di frumento servite in brodo di carne e/o pesce, insaporito con salsa di soia o miso e arricchito con vari altri ingredienti, come, ad esempio, maiale affettato e alghe marine.
Altro piatto tipico è il Sukiyaki: fettine di carne di manzo, tofu, ito konnyaku, porro, cavolo di Pechino, Shiitake e altri vegetali cotti in una pentola di ferro con salsa di soia, zucchero, acqua e mirin, il tutto servito dentro una ciotola con uovo sbattuto.
Lo Shabu shabu, invece, è un piatto a base di carne di maiale e verdure cotti in un brodo di Katsuobushi – scaglie di tonno essiccato – o di alga combu, che verranno poi consumati intingendoli prima nella salsa Ponzu.
Altro piatto che forse in Italia non è molto conosciuto è il Donburi, cioè un piatto costituito da una base di riso con sopra pesce, verdure o carne. Un tipo di donburi è il katsudon, con riso e cotoletta di maiale.

Anche in Giappone si fanno le polpette: sono i Takoyaki, principalmente a base di polpo.
Spuntino assai diffuso è il Nikuman: un impasto di acqua e farina cotto al vapore che fa da involucro per carne di maiale aromatizzata in diverse varianti – al curry, per esempio.
In inverno si consuma l’Oden, una minestra fatta con brodo di tonno secco oppure di alghe di combu, nella quale sono cotti vari ingredienti, fra cui daikon e uova.
Uno degli ingredienti per questa zuppa è anche il ¬Ganmodoki – tofu fritto con verdure, uova e semi di sesamo bianco – che però si mangia anche da solo.

E per quanto riguarda i dolci? I dolci in Giappone sono molto diversi da quelli italiani. Un dolce che potrebbe essere difficile da trovare nei ristoranti giapponesi in Italia è il Daigakuimo, un dolce tipico a base di patate dolci caramellate e decorate da semi neri.