Avvicinarsi al sushi
La prima volta in un ristorante giapponese

Cucina giapponese 16 nov 2019

La cena al ristorante giapponese è divenuta ormai una consuetudine per molti italiani.
Il ristorante giapponese è uno dei primi che viene preso in considerazione quando si vuole trascorrere una bella e originale serata a tavola, in compagnia sia della famiglia che degli amici e soprattutto gustando del buon cibo, che non sia quello che normalmente si mangia a pranzo e a cena tutti i giorni.
Non è però ancora così scontato per tutti: non tutti hanno ancora provato la cucina giapponese e magari si pongono mille dubbi prima di approcciarvisi.
È vero che è un tipo di cucina molto diverso dalla tradizione italiana e per coloro che sono ancora titubanti, che non sanno cosa aspettarsi, abbiamo pensato di dare qualche indicazione che serva da guida per avvicinarsi per la prima volta ad un ristorante giapponese, in particolar modo al sushi, preparazione che forse, fra tutte, suscita più curiosità e interesse.

Per avvicinarsi al sushi e per imparare a gustarlo appieno, si dovrebbe partire dalla forma più semplice per poi, gradualmente, arrivare alle preparazioni dagli ingredienti e dai gusti più complessi. Si ha così il modo di entrare pian piano in un mondo gastronomico diverso dal proprio, diverso da ciò a cui si è abituati e si impara con il tempo, ad apprezzarne tutte le sfumature.
Ecco dunque quello che è, secondo noi, il giusto percorso per entrare nel mondo del sushi, tappa per tappa.

1. Sashimi
Il sashimi è la forma più elementare del sushi: sono delle striscioline di pesce crudo sottilissime, tagliate secondo un metodo ed una sapienza antichissimi.
Con il sashimi si gusta il vero sapore del pesce crudo, che è alla base del sushi e che forse più spaventa chi vi si approccia per la prima volta.
Per fare un percorso veramente graduale sarebbe bene partire dal pesce dal sapore più delicato, come il salmone, per giungere infine al pesce dal sapore più impegnativo per il palato, come il tonno.

2. Nigiri
Passiamo al primo piatto di sushi con pesce crudo e riso e fra tutti questo è il più semplice, il meno elaborato.
Il nigiri, infatti, è quella porzioncina di riso su cui è adagiata una strisciolina sottile di pesce crudo, che può essere di tante varietà, come per il sashimi.
Con il nigiri si può anche cominciare a fare conoscenza con un altro ingrediente tipico della cucina giapponese, ovvero la salsa di soia. È infatti uso comune intingere il sushi nella salsa di soia.
Se ancora non se ne conosce il sapore, meglio provarla abbinandola al gusto delicato del nigiri, in modo da individuare bene ogni singolo sapore, prima di lanciarsi in degustazioni più complesse.

3. Hosomaki
E finalmente ecco il primo roll, quelli che più incuriosiscono tutti.
L’hosomaki è il roll più semplice: partendo dall’interno troviamo un ingrediente unico, che può essere pesce crudo, ma anche solo verdura o frutta, poi troviamo il riso che lo circonda e, in ultimo, l’alga nori che avvolge il tutto.
Questo è il primo roll vero e proprio ed il primo approccio con l’alga nori.
Anche in questo caso abbiamo preferito consigliarvi i roll più semplici, composti da pochi ingredienti e quindi da pochi gusti, facilmente distinguibili gli uni dagli altri, in modo da permettere una conoscenza approfondita e graduale.

4. Uramaki
Eccoci dunque, finalmente, ai roll più “spettacolari”, quelli che veramente attirano l’attenzione anche dei più scettici, che conquistano per la loro eccezionale presentazione: sono belli, colorati, perfetti.
Ne esistono infinite varianti, con una molteplicità di ingredienti. La base è composta sempre dal riso, da tutti i tipi di pesce crudo e dall’alga nori, a cui si aggiungono altri ingredienti che ne rendono il gusto più complesso.
Nell’uramaki, il riso è all’esterno del roll e l’alga, invece, avvolge il ripieno, che può essere composto da più elementi. Possono inoltre essere guarniti sulla superficie da uova di pesce o semi di sesamo tostati.