Sashimi
Tonno o salmone?

Cucina giapponese 11 lug 2019

Il Sashimi, il cui termine letteralmente significa “infilzato”, è considerato un must della cucina giapponese, molto apprezzato dai puristi del sushi in generale perché a base di pesce crudo freschissimo.
Il pesce per il sashimi, prima di essere consumato, necessita di essere posto in un abbattitore di temperatura per almeno 24 ore così da consentire l’eliminazione completa di tutti i batteri ed i parassiti presenti, primo fra tutti l’anisakis.

Il pesce nella preparazione del sashimi è tagliato a fettine di spessore di 1 centimetro normalmente accompagnato, oltre che dalla salsa di soia, dalla salsa wasabi che è una salsa molto piccante estratta dalla radice di una pianta di origine giapponese il cui sapore è simile al cren o rafano oltre che essere della stessa famiglia delle crucifere, attenzione a non usarne troppa per non rischiare di coprire il sapore del pesce crudo.
Caratteristica importante del sashimi è il modo di mangiarlo assolutamente con le bacchette ed in un sol boccone.

Pesce per il Sashimi
Normalmente i più utilizzati sono il salmone ed il tonno. Il Sashimi di salmone è spesso preferito soprattutto dai novizi del sushi e del sashimi perché il suo sapore è spesso considerato più delicato, ma trattandosi di pesce freschissimo troverete poco invasivo anche il sapore del sashimi di tonno.
Personalmente ho avuto la stessa diffidenza nei confronti del tonno, dopo aver superato i miei pregiudizi iniziali, non ho più rinunciato a del buon sashimi di tonno, anche quando utilizzato in preparazioni di sushi come i Nigiri ad esempio.