Riso
L’utilizzo in Oriente e in Occidente

News & Curiosità 15 ott 2019

Il riso è uno degli alimenti più diffusi al mondo.
Fa parte delle tradizioni culinarie di tantissimi Paesi, di tantissime culture; ma non assume lo stesso ruolo, la stessa importanza dovunque. In alcuni Paesi è protagonista indiscusso, in altri è più considerato come accompagnamento di alimenti ritenuti più centrali per la dieta tradizionale.
È nelle cucine orientali che il riso si presenta come vero e proprio protagonista: è presente in tutte le tradizioni culinarie dell’est del mondo e in molti di questi Paesi è alla base dell’alimentazione quotidiana.

L’origine stessa del riso conferma la sua predominanza nel mondo orientale: il riso è infatti originario di una vasta regione che si estende fra l’India e la Cina meridionale. Le prime varietà selvatiche di riso che la storia e l’archeologia sono riuscite a rintracciare risalgono a circa 15.000 anni fa.
Da queste varietà selvatiche è partita la domesticazione ad opera dell’uomo a partire da circa il VI millennio a.C.: il clima di queste aree geografiche, comprese fra la fascia tropicale e sub-tropicale delle piogge monsoniche, ha favorito la diffusione e lo sviluppo di tante varietà, che poi sono state esportate nel resto del mondo.
Inizialmente il riso in Occidente non era neanche considerato un cibo: nonostante numerosi scritti che lo descrivevano come cibo alla base dell’alimentazione dei popoli orientali, per molte popolazioni occidentali il riso è stato considerato per lungo tempo una spezia, un rimedio terapeutico, medicamentoso.

riso

Quindi se in Oriente era alla base dell’alimentazione umana da millenni, in Occidente il riso è arrivato molto tardi e ha rivestito da sempre un ruolo non primario.
In Italia le prime coltivazioni di riso furono impiantate in Lombardia alla fine del 1400. Da qui la sua coltivazione si estese ben presto a tutte le zone paludose della Pianura Padana. Ed è tuttora questo il principale bacino di produzione del riso in Italia.
In queste aree si è sviluppata una grande tradizione culinaria legata al riso: non a caso i piatti caratteristici di queste zone sono i risotti.
Ma nonostante la grande diffusione, che ha ben presto superato i confini della Pianura Padana, in Italia il ruolo del riso è comunque rimasto relegato a quello di protagonista dei primi piatti, risotti o minestre. Viene al massimo utilizzato per i dolci e per i famosi supplì e arancini.
Il suo ruolo di protagonista è quindi limitato a pochi piatti.

Nelle cucine orientali, invece, il riso è protagonista assoluto, in moltissime forme, non solo quella a cui si è abituati a consumarlo nei Paesi Occidentali: oltre al riso in chicchi che si vede nel sushi o nei variopinti e profumatissimi piatti indiani c’è molto altro.
È ovvio che dove il riso si coltiva da millenni l’uomo abbia avuto modo di sperimentarne tutti gli usi possibili. Vediamone qualcuno.
Un prodotto del riso che forse in Occidente non è neanche tanto conosciuto è il miso, il condimento giapponese utilizzato per realizzare ottime zuppe. La base del miso è soia fermentata, a cui si aggiungono sale e cereali: una variante del miso è fatta proprio con il riso.
Con la farina di riso vengono realizzati noodles da servire nelle zuppe o accompagnati a carni, verdure o pesce.
Se ne fanno persino delle bevande alcooliche tramite la sua fermentazione, come il sakè o il mirin, il vino che di solito viene utilizzato per cucinare in Giappone.
Senza contare che, in moltissimi Paesi, il riso è presente ad ogni pasto come accompagnamento dei piatti principali. Diciamo che è immancabile sulle tavole orientali come qui in Italia il pane fresco ogni giorno.