Tempura di Gambero
Storia, origini e caratteristiche

News & Curiosità 18 ott 2020

Fra i piatti più conosciuti e amati la tempura di gamberi rappresenta quel gusto sfizioso e croccante a cui difficilmente ogni amante della cucina giapponese sa rinunciare. Ma come nasce la tempura e quali sono le suo origini e la sua storia?

Forse non ci crederete ma la tempura non arriva dal Giappone bensì dal Portogallo.

Storia della tempura
La storia della tempura ha origini lontane nel tempo, era un modo particolare di friggere i gamberi in pastella tipico della cultura portoghese.

Ma come è arrivata la tempura in Giappone e come ha preso questo nome?
Dobbiamo ricordare che quattrocento anni fa il Giappone commerciava in particolare con il Portogallo e con l’Olanda. I portoghesi insegnarono il loro modo di friggere i gamberi con la pastella ai giapponesi e, siccome i primi cucinavano questo piatto durante le Quattro Tempore (dei giorni di digiuno e preghiera che ricorrevano quattro volte l’anno in corrispondenza delle quattro stagioni), si cominciò a chiamare il piatto con il nome di tempura.

Oggi la tempura può essere di pesce o di verdura, in particolare si utilizzano i gamberi, i calamari, gli scampi e le ostriche, le capesante, i granchi ma anche il baccalà e i pescetti interi. Per le verdure si preferiscono carote, cipolle, fiori di zucca, patate, peperoncini, zucca e zucchine ma anche broccoli, melanzane e carciofi…Insomma scegliete voi, l’importante è tagliare tutto il più sottile possibile.

Forse la cosa più gustosa della tempura è la salsa che l’accompagna ovvero la tentsuya. Si tratta di una salsa molto liquida che viene servita in piccole ciotole dove è possibile intingere la nostra tempura. Solitamente è composta da 1/5 di salsa di soia, 1/5 di mirin, 3/5 di dashi o brodo di pesce, a questi ingredienti dobbiamo aggiungere zenzero grattugiato e daikon.