Oggi vi presentiamo il Tobiko
Ovvero le uova di pesce volante

19 ott 2020

Da quando la cucina giapponese si è diffusa capillarmente in tutto il mondo, raccogliendo ovunque un larghissimo consenso, tutti hanno imparato a conoscere anche alcuni ingredienti tipici di questa antichissima tradizione culinaria che prima erano totalmente sconosciuti ai più, perlomeno in occidente.
Fino a qualche anno fa, in Italia, era quasi del tutto sconosciuta anche l’alga nori, uno degli elementi fondamentali per la preparazione di alcune tipologie di roll.
Diciamo che oggi le conoscenze di base sono molto migliorate, anche se alcune cose rimangono tuttora “oscure”, come, ad esempio, alcuni ingredienti comunemente usati nella cucina giapponese.
Oggi vi presentiamo uno di questi: il Tobiko, ovvero le uova di pesce volante.
Queste uova vengono utilizzate nella preparazione del sushi. Sono molto piccole – vanno da 0,5 a 0,8 mm. Le dimensioni del tobiko sono una via di mezzo fra il masago – uova di capelano – e l’ikura – uova di salmone selvatico dell’Alaska.
Il tobiko naturale ha un colore che può variare dal dorato intenso all’arancione rosso, un sapore fumoso o leggermente salato e una texture croccante.
In commercio si possono trovare anche delle versioni di tobiko colorato e aromatizzato: il procedimento avviene unicamente con ingredienti naturali, come nel caso del tobiko black, che viene colorato e aromatizzato con il nero di seppia, del tobiko yuzu, per cui si utilizza il tipico agrume asiatico che lo rende quasi giallo, o del tobiko wasabi che diventa verde e piccante.
La principale funzione del tobiko è quella di colorare e insaporire i piatti della cucina giapponese. Alcuni di questi vengono regolarmente proposti nei ristornati giapponesi di tutto il mondo: Tobiko Maki, un tipo di Uramaki Sushi Roll, Gunkan e California Rolls.