I cibi più pericolosi al mondo
Dalle patate alle meduse

Ristorante Chopstick

Questo articolo è dedicato a tutti i buongustai, a tutti coloro che sono affascianti dal cibo tanto da voler conoscere tutto ciò che possa essere commestibile, a chi è pronto, aperto e coraggioso da sperimentare sempre nuovi sapori, nuovi gusti e nuove consistenze.
A voi esploratori e pionieri del cibo diciamo: attenzione, anche fra gli alimenti, non necessariamente esotici e particolari, si possono celare dei veri e propri pericoli!
Chissà di quali cibi parleremo? Quali cibi sono così pericolosi? E fra tutti, qual è il più pericoloso al mondo?

Fare una classifica dei cibi pericolosi non è poi così facile, poiché alcuni possono essere sì davvero rari da trovare e sperimentare e quindi da elencare; ma altri, invece, sono presenti sulle nostre tavole ogni giorno.
Davvero?
Esatto! Alcuni cibi altamente pericolosi vengono consumati quotidianamente e comunemente, senza che molti di noi sappiano neanche che lo siano.

Cominciamo con i cibi più inusuali, attorno ai quali aleggia una specie di mito, oltre alla reale pericolosità.

1. Pesce palla: o Fugu. Al mondo tutti probabilmente sanno che è un alimento pericolosissimo, letale. La carne di questo pesce contiene, infatti, la tetradotossina, che è per l’appunto letale.
Ma, nonostante questo, il pesce palla viene comunemente consumato in Giappone, dove è ritenuto un cibo molto pregiato. Per poter mangiare carne di Fugu, questa deve essere lavorata da esperti chef e operatori che hanno seguito una formazione lunghissima, fatta di anni e anni di esperienza e che sono quindi in grado di lavorare le carni di questo pesce rendendole innocue, servendole persino crude nel sushi.
Questa sfida al pericolo ed il fatto che debba essere lavorato unicamente da esperti specializzati e preparatissimi rende il pesce palla un cibo pregiato, ricercato e costosissimo, per quanto potenzialmente letale!

2. Polpo Sannakji: questo è un piatto tipico della tradizione coreana, quindi comunemente diffuso sulle tavole di quel Paese. È anche questo un piatto potenzialmente letale: le ventose sui tentacoli del polpo Sennakji restano attive anche dopo la morte dell’animale e persino dopo la cottura. Il rischio in questo caso è di natura meccanica: le carni di questo polpo vanno masticate molto molto bene ed a lungo, per far sì che anche le ventose vengano totalmente distrutte, per evitare che si attacchino alla gola, provocando il soffocamento. Considerando che il polpo Sannakji viene consumato anche crudo e persino vivo, il rischio aumenta a dismisura.

3. Echizen-Kurage: si tratta di una delle più grandi meduse del mondo, conosciuta anche con il nome di medusa di Nomura, che può raggiungere i due metri di diametro ed i 300 kg di peso. In Giappone esistono molti piatti a base di questo alimento, che, se non viene adeguatamente pulito, è letale tanto quanto il pesce palla.

Ma senza andare troppo lontano ed in cerca di cibi originali ed inusuali, anche in Italia possiamo trovare alimenti che possono essere letali e che vengono consumati quotidianamente in assoluta serenità.
Eccone elencati alcuni:

1. Patate: ebbene sì, le comunissime patate possono essere pericolosissime! Le patate possono infatti sviluppare la solanina, un glicoalcaloide, che in dosi elevate può causare gravi problemi all’organismo. Per il tubero è una difesa naturale da funghi e parassiti e si sviluppa principalmente in questi casi: nelle patate raccolte ancora non perfettamente mature e con parti verdi, in quelle danneggiate, in quelle con la buccia raggrinzita e in quelle con i germogli. Dunque sono queste le patate da evitare assolutamente!

2. Anacardi: anche questi sono ormai comuni in tutti i supermercati del mondo. Ma in realtà, quelli che troviamo in vendita sono stati precotti, poiché è impossibile consumare gli anacardi crudi: contengono infatti la stessa sostanza urticante e tossica dell’edera velenosa, in grado di provocare fortissime dermatiti e persino portare allo shock anafilattico.

3. Bacche di sambuco: vengono tradizionalmente utilizzate da tempo per ricavarne sciroppi, distillati, tisane, liquori e persino marmellate. Attenzione però ai semi: al loro interno sono presenti vari alcaloidi ed il cianuro! Solo la cottura ne annulla la pericolosità.

sambuco