Cucina Fusion
Cosa significa

News & Curiosità 21 ago 2019

Per molti il termine fusion indica solamente una moda, un nuovo modo originale per proporre in chiave più accattivante le cucine che non appartengono alla nostra tradizione.
Invece, dietro il concetto di cucina fusion c’è una vera e propria trasformazione culturale.

Intanto il termine fusion è inglese e significa fusione.
Nel caso della cucina sta ad indicare la fusione vera e propria di diverse culture e tradizioni.

Il significato di questa cosa è molto profondo, non è un’operazione di marketing ben riuscita come molti ritengono: per arrivare alla fusione di diverse tradizioni culinarie si passa innanzitutto attraverso la fusione culturale dei popoli a cui le diverse cucine appartengono.
Al giorno d’oggi, la fusione culturale è una realtà inevitabile: i confini geografici e fisici sono facilmente oltrepassabili, quelli virtuali fra culture lo sono ancora di più grazie ai mezzi di comunicazione e ad Internet. È inevitabile che culture diverse fra loro e anche distanti sia metaforicamente che fisicamente entrino in contatto.
La possibilità di avere a disposizione il mondo intero tramite i mezzi di comunicazione e quella di visitarlo, oppure ancora l’avere modo di conoscere anche dalla propria città persone provenienti da tutto il mondo è una ricchezza enorme, sia da un punto di vista culturale, sia, nel nostro caso, culinario.

Potremmo citare un esempio di cucina fusion molto lontano nella storia, ma che ha avuto un enorme successo e che ancora oggi rappresenta una grande ricchezza per le popolazioni che vi si sono trovate coinvolte: dopo la scoperta dell’America, arrivarono nella vecchia Europa le patate, i pomodori e il mais. Naturalmente non se ne conosceva il gusto, l’uso, né tantomeno il modo per trasformare quei nuovi prodotti in piatti commestibili.
Nel giro di poco tempo quei prodotti, così diversi e così lontani, sono divenuti elementi imprescindibili delle cucine nazionali europee: basti solo pensare al ruolo del pomodoro nella nostra cucina!
Agli scettici che definiscono la cucina fusion come un’operazione di marketing piuttosto furba, diciamo che allora è una strategia neanche tanto originale, visto che appartiene all’uomo dall’alba dei tempi.
Nessuna cultura sta ferma e immobile nel suo spazio per sempre, nessun popolo rimane immobile. La cultura è viaggio e contaminazione; la cucina non fa eccezioni.

E oggi, nel terzo millennio, cosa accade?
Persone provenienti da tutto il mondo si incontrano, portando con sé la propria cultura e le proprie tradizioni, che, unite con altre culture e altre tradizioni, danno vita a piatti totalmente nuovi, che non sono prettamente appartenenti a nessuna delle tradizioni originarie, ma sono il frutto della loro fusione.
Altra definizione non c’è: la cucina fusion è una cucina a sé stante, non accomunabile con nessun’altra se non vagamente a quelle di origine, da cui trae ispirazione, esperienza e peculiarità per trasferirle in una dimensione totalmente nuova ed originale.