Perché cinesi e giapponesi
mangiano con le bacchette

News & Curiosità 05 dic 2019

Vi siete mai chiesti perché in Cina e in Giappone si mangia con le bacchette?


Oggi proviamo a spiegarvelo noi, andando a raccontarvi un po' di storia di questi meravigliosi paesi.

Per i Cinesi si chiamano Kuài Zi mentre i Giapponesi usano il termine Hashi, e presentano alcune differenze di forma, ma comunque le si chiami, l'uso delle bacchette rappresenta una vera sfida per noi occidentali.
In effetti, in questi Paesi, le madri insegnano prestissimo ai loro figli ad adoperarle, proponendogli modelli più corti, un po' come noi facciamo con i set di posate per bambini.
Ma come mai queste popolazioni usano le bacchette per mangiare?
Per comprenderne le ragioni partiamo dall'inizio.

Origini e leggende
Si sa che le bacchette vennero introdotte in Giappone dalla Cina, dove erano presenti già durante l'epoca della dinastia Shang (1600 a.C – 1046 a.C), e furono probabilmente utilizzate prima dalle famiglie nobili, per poi diffondersi anche tra la popolazione.

Sulle loro origini si raccontano in Cina diverse leggende:

La leggenda di Daji è una delle più note e attribuisce l'invenzione di questi utensili alla concubina (di nome Daji) dell'irascibile re Zohwang, il cui cuoco di corte aveva osato servire un piatto troppo caldo, rischiando così una condanna a morte. Per salvargli la vita, si dice che Daji utilizzò uno dei suoi spilloni decorativi per imboccare il sovrano, portando la pietanza ad una temperatura accettabile. Zohwang trovò il gesto di grande sensualità e ne impose l'uso ad ogni suo pasto. Ben presto questa usanza venne adottata in tutto il Paese.

Un'altra leggenda racconta invece che uno straordinario uccello divino suggerì ad un povero pescatore di nome Jiang Ziya, di mangiare la carne cucinatagli dalla moglie con due bastoncini di bambù. Grazie al loro utilizzo, riuscì a scoprire il tentativo di avvelenamento della donna e scoprì nel contempo uno stratagemma per cibarsi senza scottarsi le mani.


La più famosa tra le leggende infine, si svolge nel 2100 a.C, durante l'epoca delle grandi inondazioni, e racconta di un uomo, Da Yu, incaricato dall'Imperatore Shun di trovare il modo di bloccare le acque straripanti. Egli lavorava ininterrottamente, quando un giorno, preso dalla fame, approdò su un'isola e cucinò della carne. Non potendo aspettare che si raffreddasse raccolse, per imboccarsi, due rami e da allora cominciò la diffusione di questo sistema per alimentarsi.

Allora perchè Cinesi e Giapponesi mangiano con le bacchette?

La risposta ci viene indicata proprio dal filo conduttore di questi racconti: le bacchette sono state adottate per allontanare il calore del cibo, che in questi paesi viene consumato spesso appena estratto da brodo o acqua calda, senza scottarsi le mani o la bocca.
La loro praticità è dovuta anche al fatto che sulla tavola di entrambi i Paesi sono totalmente assenti i coltelli, seguendo l'indicazione di Confucio secondo cui “l'uomo onorabile e retto si tiene ben lontano sia dal macello che dalla cucina, e non permette coltelli alla sua tavola”.
Per questo le pietanze sono servite già suddivise in piccoli bocconi, rendendo le bacchette l'utensile più adatto a consumarle.

A questo punto ci sembra giusto spiegare come si usano le bacchette, cosa che per molti occidentali, abituati a tutta un’altra gestualità a tavola, rimane talvolta assai difficile da imparare.
Il primo consiglio è: non scoraggiatevi. Basta un po’ di pratica e padroneggerete anche voi le bacchette! Vedrete che degustare il cibo giapponese e cinese con le bacchette avrà tutto un altro sapore.

Ecco quindi come si usano le bacchette in 3 semplici mosse.
1. Per prima si posiziona la bacchetta che deve essere fissa e va posta sotto al pollice, nell’incavo della mano, mentre la parte più sottile della bacchetta si appoggia sul dito anulare.
2. È il momento di posizionare la seconda bacchetta, quella mobile. Questa si tiene ferma tra l’indice e il pollice. Si appoggia poi il polpastrello del pollice sul lato della bacchetta, in modo da tenerla ferma e al tempo stesso si mantiene la posizione del primo bastoncino.
Le bacchette devono stare sempre allineate, non devono mai incrociarsi.
3. Ecco dunque l’ultimo step, che consiste nel fare tanta pratica!
Si comincia con l’afferrare con le bacchette il cibo dalle dimensioni più grandi e piano piano si sperimenta con dimensioni sempre più piccole, fino a che non si sia fatto proprio questo tipo di movimento.
Per facilitaci, possiamo anche scorrere l’impugnatura delle bacchette più in alto o più in basso: per questo non c’è una regola precisa, dipende solo dalla preferenza personale di ognuno.