Prepara la tempura
direttamente a casa tua

Cucina giapponese 14 feb 2020

La cucina giapponese riscuote da sempre un grande successo.
Le chiavi che fanno di questa cucina una delle più amate al mondo sono l’equilibrio dei sapori, l’estetica e la cura dei dettagli, così come la leggerezza e la semplicità delle preparazioni, che ci consentono di godere di gusti unici e stuzzicanti pur prestando un occhio alla salute.
Anche quando si parla di fritto nella cucina giapponese possiamo parlare di leggerezza e semplicità: la frittura giapponese, la tempura, è decisamente più digeribile e meno impegnativa di quella italiana.

Con la tecnica della tempura vengono cucinati, prevalentemente, verdure e pesce. Perché non provare a casa a cucinare delle ottime zucchine o delle dolcissime carote o ancora dei deliziosi gamberetti in tempura?
Eccovi la ricetta per ottenere una tempura perfetta a casa vostra.

Ricetta
La ricetta originale prevede solo due ingredienti: acqua, che deve essere freddissima – si può aggiungere ghiaccio – e farina 00, con una proporzione di 1:1 – un litro di acqua per 1 kg di farina 00.
Si uniscono insieme i due ingredienti che non devono essere mischiati perfettamente: l’obiettivo, infatti, è di ottenere una pastella granulosa.
L’impasto ottenuto, prima di essere utilizzato, può anche essere riposto in frigo: va utilizzato freddo. La bassa temperatura è fondamentale per la buona riuscita della frittura.

Scaldiamo intanto l’olio: quello più adatto per la tempura è l’olio di arachidi e deve raggiungere una temperatura di 160°C.
È una temperatura non altissima e quindi il procedimento di frittura potrebbe impiegare qualche minuto in più, ma si otterrà così una tempura perfettamente croccante.

Passiamo adesso alla frittura vera e propria: si prendono gli ingredienti da friggere, si intingono prima nella farina, poi nella pastella e in ultimo si immergono nell’olio caldo.
I tempi di cottura variano fra i tre minuti del pesce e i quattro/cinque delle verdure.
Dopo la cottura, è consigliato asciugare la frittura con carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.