Il riso
Thai

Cucina orientale 11 lug 2019

Il riso Thai è conosciuto anche con il nome di riso Jasmine, perché il suo aroma ricorda il profumo del gelsomino.
È un riso a chicco lungo originario della Thailandia, dove ricopre un ruolo importantissimo nell’alimentazione: è la fonte di cibo essenziale di questa popolazione da circa 15.000 anni.
Del resto il riso ha questo ruolo in tutte le civiltà orientali, nelle quali è un alimento centrale, come può essere in Italia la pasta; solo che il riso non è solamente un primo piatto, ma fa parte anche di altre svariate preparazioni.
In Thailandia, in particolare, l’utilizzo del riso è così importante che la parola mangiare, che è kin khao, vuol dire letteralmente mangiare riso.

Una caratteristica del riso Thai è che non ha bisogno di additivi chimici nella sua coltivazione, quindi si presta molto bene alle produzioni naturali, biologiche.
Il suo periodo di raccolta è intorno alla fine di novembre quando invece tutte le altre varietà di riso vengono seminate, perché cresce in presenza di maggiore umidità.
Il riso Thai è una grande fonte di carboidrati, quindi come tale va consumato con moderazione.

Tutte le varietà di riso Thai, comunque, sono in generale molto leggere, visto che sono povere di grassi.

Fra una varietà e l’altra ci sono alcune differenze che possono far prediligere l’uso di una rispetto ad un’altra: la varietà integrale è particolarmente ricca di fibre ed ha un indice glicemico più basso; la varietà nera è particolarmente ricca di ferro e vitamine; la varietà rossa è ricca di fibre e sali minerali, in particolare magnesio e fosforo; la varietà bianca è ricca di potassio ma povera di sodio, particolarmente indicata per chi soffre di ipertensione arteriosa.

Una delle particolarità del riso Thai è la sua cottura, durante la quale rilascia pochissimo amido e i suoi chicchi non diventano collosi, rimanendo ben separati fra loro. Questa caratteristica lo rende un riso perfetto per insalate e contorni, mentre non è affatto indicato per i risotti, poiché non riuscirebbe ad amalgamarsi o a trattenere sughi.
I tempi di cottura sono variabili in base al tipo di riso: la varietà bianca, che è quella maggiormente raffinata, necessita di una cottura abbastanza breve, di circa 12 minuti, mentre le altre varietà, rosso, nero e integrale hanno bisogno di tempi di cottura più lunghi.
Il riso Thai si presta a molti accostamenti di sapori. È particolarmente apprezzato in abbinamento con le verdure, insaporito da spezie ed erbe aromatiche. Ottimo anche il connubio con pollo e gamberi.